Una pietra di qualità dà il meglio solo se posata correttamente. Intorno alla piscina il pavimento è esposto ad acqua, gelo, cloro e sale: un sottofondo inadeguato, un collante non adatto o un giunto dimenticato possono compromettere anche il materiale migliore. In questa guida descriviamo le fasi della posa e i prodotti che consigliamo per bordo vasca e pavimento in quarzite e pietra naturale.
- Fissare quote e pendenze: 1,5–2% verso l'esterno o verso le canaline, mai verso l'acqua.
- Realizzare il massetto: tradizionale in sabbia e cemento (almeno 20–30 giorni di riposo) oppure predosato (messa in esercizio in 4 giorni).
- Impermeabilizzare il massetto: consigliato per pietre e quarziti grigie, obbligatorio per quelle bianche o chiare.
- Incollare con adesivo C2TE S1 in doppia spalmatura, bianco per le pietre e le quarziti chiare.
- Posare il bordo con una sporgenza di circa 1,5–2 centimetri verso l'acqua e sigillare sempre il sottobordo.
- Posare il pavimento a filo con il bordo, differenziando le quote del massetto in base al materiale.
- Stuccare le fughe con malta premiscelata a base di calce idraulica naturale.
- Sigillare i giunti di dilatazione e pulire senza acidi sui calcari.
Prima della posa: progetto, quote e pendenze
Il pavimento intorno alla vasca va realizzato con una pendenza dell'1,5–2% verso l'esterno o verso le canaline di raccolta, mai verso l'acqua della piscina. Con i nostri materiali le quote di bordo e pavimento si fissano prima di iniziare: da queste dipendono lo spessore del massetto e la possibilità di ottenere un unico piano tra bordo e solarium.
Il sottofondo
Il massetto può essere realizzato in due modi.
Massetto tradizionale
Miscela di sabbia e cemento: per un metro cubo di massetto servono circa 150 kg di cemento (6 sacchi da 25 kg) e 1.050–1.100 kg di sabbia. In buona stagione richiede tempi di riposo di almeno 20–30 giorni.
Massetto predosato
Massetto predosato a presa normale o a rapido asciugamento, con ritiro controllato, come Cermalt Pronto F.69: i tempi di messa in esercizio scendono a 4 giorni.
L'impermeabilizzazione
Sul massetto è sempre consigliata un'impermeabilizzazione per le pietre e le quarziti grigie, sia sotto il bordo sia sotto il pavimento; per tutte le pietre e le quarziti bianche o chiare è obbligatoria. Si può realizzare in due modi:
- con una malta cementizia bicomponente, elastica anche a bassissime temperature e fibrorinforzata, come Elastomalta F.72;
- con un'apposita membrana in rotoli desolidarizzante, antifrattura e impermeabilizzante, per supporti fessurati, umidi o non perfettamente stagionati, come Base Dry 3 F.72.
Collante e doppia spalmatura
Per bordo e pavimento consigliamo un adesivo cementizio migliorato ad altissime prestazioni e adesione superiore, deformabile, di classe C2TE S1, come Cerfix F.55. Il collante va steso con doppia spalmatura, cioè sul massetto e sul retro della piastra.
Il collante può essere grigio per tutti i tipi di pietra o quarzite, ma deve essere rigorosamente bianco per le pietre e le quarziti bianche o chiare.

La posa del bordo vasca
Il bordo piscina si fissa sul cordolo con una leggera sporgenza di circa 1,5–2 centimetri verso l'acqua e con la pendenza rivolta verso l'esterno. Angoli e scale si fanno con pezzi speciali su misura, ad esempio con pezzi tagliati a 45°.
La sigillatura sottobordo
Tra il profilo in alluminio e la parte inferiore del bordo la sigillatura va effettuata sempre, per evitare infiltrazioni d'acqua e rifinire al meglio la vasca. Si usa un sigillante e adesivo ibrido in cartuccia, a base di polimeri sililati, monocomponente, ad elevato modulo elastico e rapido indurimento, specifico per la sigillatura di giunti di frazionamento, come Monoflex F.47.
La posa a filo tra bordo e pavimento
Nella posa a filo bordo e pavimento si trovano alla stessa quota e formano un'unica superficie. Con i nostri bordi piscina è possibile differenziando le quote del massetto in base al materiale scelto: di 1,5 centimetri con il pavimento Cream e Cream Soft, di 1 centimetro ad esempio con Cenere o Terra Toscana. Tutti i pavimenti per piscina sono disponibili a spessore calibrato.

Le fughe
Per le fughe consigliamo sempre una malta premiscelata colorata multiuso a base di calce idraulica naturale, traspirante e idrorepellente, come Maltastuc F.15, adatta a cloro e acqua salata: nel tempo non è soggetta a crepe o cambiamenti di colore e ha un'ottima lavorabilità.
I giunti di dilatazione
I giunti di dilatazione vanno posizionati a intervalli regolari nella pavimentazione, in corrispondenza di quelli del massetto, e sigillati con un sigillante e adesivo ibrido in cartuccia, a base di polimeri sililati, monocomponente, ad elevato modulo elastico e rapido indurimento, specifico per la sigillatura di giunti di frazionamento, come Monoflex F.47.
La pulizia dopo la posa
La pulizia di fine cantiere va eseguita senza acidi, soprattutto sui calcari. Per i calcari si consiglia sempre un detergente alcalino specifico per la pulizia delle superfici di marmi non lucidati e pietre naturali da leggeri residui induriti di adesivi, fuganti, intonaci cementizi e pitture a calce, come Marmonet F.80. Per le quarziti si consiglia invece un acido tamponato.
Pulizia ordinaria e trattamenti protettivi saranno approfonditi in una guida dedicata.
Gli errori da evitare
- Collante a puntiIl collante steso solo a punti lascia vuoti sotto la piastra: per questo si usa la doppia spalmatura.
- Pendenze sbagliateUna pendenza assente o rivolta verso la vasca fa ristagnare l'acqua o la convoglia nella piscina.
- Giunti assentiSenza giunti di dilatazione il pavimento non può assorbire i movimenti del sottofondo.
- Stucchi non adattiUn fugante non adatto a cloro e acqua salata nel tempo si crepa o cambia colore.
- Piastre non mescolateÈ importante avere la giusta miscelazione di colori, in modo da evitare "macchie di colore" formate da piastre molto simili tra loro posate una vicina all'altra.
Domande frequenti
Che pendenza deve avere il pavimento intorno alla piscina?
Il pavimento va realizzato con una pendenza dell'1,5–2% verso l'esterno o verso le canaline di raccolta, mai verso l'acqua della piscina.
Quanto deve riposare il massetto prima della posa?
Un massetto tradizionale in sabbia e cemento richiede, in buona stagione, almeno 20–30 giorni di riposo; con un massetto predosato a rapido asciugamento e ritiro controllato la messa in esercizio avviene in 4 giorni.
Serve impermeabilizzare sotto il pavimento della piscina?
L'impermeabilizzazione sul massetto è sempre consigliata per le pietre e le quarziti grigie, sia sotto il bordo sia sotto il pavimento, ed è obbligatoria per le pietre e le quarziti bianche o chiare.
Che collante usare per bordo e pavimento in pietra?
Un adesivo cementizio migliorato e deformabile di classe C2TE S1, steso con doppia spalmatura sul massetto e sul retro della piastra; per le pietre e le quarziti bianche o chiare il collante deve essere bianco.
Come si pulisce il pavimento in pietra a fine cantiere?
Senza acidi sui calcari, per i quali si consiglia un detergente alcalino specifico per pietre naturali; sulle quarziti si usa invece un acido tamponato.
La posa la curiamo noi
The Stone Age Exclusive può seguire anche la posa di bordo e pavimento, con le procedure e i prodotti descritti in questa guida. Contattaci per valutare insieme il tuo cantiere.
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